giovedì 30 maggio 2013

Fai bei sogni di Massimo Gramellini


Ci sono libri che parlano all'anima. Libri capaci, se non di guarire, di dare sollievo alle ferite del cuore. Fai bei sogni è uno di questi.
E' la storia di un segreto e di un bambino rimasto orfano di madre che cresce con la paura di vivere.
La storia di un bambino prima, e di un adulto poi, che deve fare i conti ogni giorno con il suo demone interiore (Belfagor) che lo incatena a terra e alimenta le sue paure: l'inadeguatezza, l'abbandono e il rifiuto.
E' un libro sulla verità che è ciò che ci rende liberi e che seppur dura ci permette, dopo averla affrontata e guardata dritta negli occhi, di andare oltre, ritrovare se stessi e cominciare a vivere.
La vera storia dell'autore scritta con delicatezza, ironia e limpidezza. Ogni pagina è capace di regalare un'emozione nuova e diversa.

martedì 28 maggio 2013

Io prima di te

Una storia d'amore, di vita e di morte non ordinaria.
Louisa, 26 anni, una vita senza ambizioni, un lavoro senza troppe pretese nella piccola città dove è nata e da cui non si è mai mossa, un fidanzato storico, tutto sembra procedere come deve fin quando non perde il lavoro...
Will, 35 anni, uomo d'affari e di successo, vittima di un incidente che lo costringe ad una non vita su una sedia a rotelle e alla voglia di farla finita....
E' la storia di un incontro tra due persone molto diverse, tra due mondi diversi. Ognuno dei due arricchisce e cambia la vita dell'altro.
Louisa porta gioia e freschezza nella vita di Will che a sua volta dona il coraggio e la voglia di rischiare a Louisa. Entrambi si regalano la vita anche se in modo diverso e con risultati diversi

FERITE A MORTE di Serena Dandini

 
 
 
Ferite a morte racconta le storie di donne vittime dei loro uomini: mariti, padri, fidanzati. Storie di donne uccise da chi avrebbe dovuto amarle e che purtroppo, sempre più spesso, riempiono le cronache dei giornali.
Le storie ci arrivano da un immaginario paradiso popolato da queste donne brutalmente uccise che in prima persona, con monologhi a tratti ironici e a tratti ingenui, finalmente, anche se da morte, possono parlare e raccontare i fatti.
Il libro ridà  voce a queste donne che in vita poco hanno parlato e ancor meno sono state ascoltate, ridà loro la libertà, la dignità e soprattutto l'identità facendole in questo modo uscire dalle pagine anonime dei giornali.
Un modo diverso e del tutto nuovo di parlare di "femminicidio".