martedì 28 maggio 2013

Io prima di te

Una storia d'amore, di vita e di morte non ordinaria.
Louisa, 26 anni, una vita senza ambizioni, un lavoro senza troppe pretese nella piccola città dove è nata e da cui non si è mai mossa, un fidanzato storico, tutto sembra procedere come deve fin quando non perde il lavoro...
Will, 35 anni, uomo d'affari e di successo, vittima di un incidente che lo costringe ad una non vita su una sedia a rotelle e alla voglia di farla finita....
E' la storia di un incontro tra due persone molto diverse, tra due mondi diversi. Ognuno dei due arricchisce e cambia la vita dell'altro.
Louisa porta gioia e freschezza nella vita di Will che a sua volta dona il coraggio e la voglia di rischiare a Louisa. Entrambi si regalano la vita anche se in modo diverso e con risultati diversi

FERITE A MORTE di Serena Dandini

Ferite a morte racconta le storie di donne vittime dei loro uomini: mariti, padri, fidanzati. Storie di donne uccise da chi avrebbe dovuto amarle e che purtroppo, sempre più spesso, riempiono le cronache dei giornali.
Le storie ci arrivano da un immaginario paradiso popolato da queste donne brutalmente uccise che in prima persona, con monologhi a tratti ironici e a tratti ingenui, finalmente, anche se da morte, possono parlare e raccontare i fatti.
Il libro ridà  voce a queste donne che in vita poco hanno parlato e ancor meno sono state ascoltate, ridà loro la libertà, la dignità e soprattutto l'identità facendole in questo modo uscire dalle pagine anonime dei giornali.
Un modo diverso e del tutto nuovo di parlare di "femminicidio".

lunedì 15 aprile 2013

Elegia provinciale di Giancarlo Micheli


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Giancarlo Micheli costruisce una trama singolare, sospesa tra storia, mito e misurata invenzione. La figura di Giacomo Puccini viene ricostruita attraverso un racconto che ne esalta l'universo più intimo con le sue contraddizioni e il suo genio; parla della sua famiglia e del legame affettivo con persone carnali che riecheggiano quelle che vivono nelle sue opere.


Innovativa la tecnica utilizzata da Micheli per raccontare i fatti. Siamo di fronte a un fenomeno di anaglittica lessicale, a scelte di finissimo intaglio espressivo: l’autore, prima, descrive la scena, dando l’impressione al lettore che le vicende non sarebbero state plausibili se non inserite in quel preciso contesto, quindi, introduce la sua musica, aprendosi al vento travolgente della poesia e della creatività totale. Tutta la storia è raccontata attraverso una scrittura polifonica che non ha niente a che vedere né con la bigiotteria linguaiola, né con l’esibizione acrobatica propria di quei personaggi che fanno venire in mente lo sprezzante giudizio di Cocteau sul narcisismo letterario di Flaubert “sempre con il fucile in spalla, ma incapace di colpire il bersaglio”. Micheli si è reso conto che il “romanzo è una malattia del linguaggio”, che la capacità di raccontare si è pietrificata, che la lingua deve tornare a produrre coinvolgimento e sogno. Da qui il mosaico fatto di descrizioni rapite dove ogni situazione sembra essere partorita da quella che la precede, dove ogni lemma è l’eco, l’ombra dell’idea sulla cosa.

lunedì 8 aprile 2013

Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano








In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.