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martedì 23 novembre 2010

De Profundis di Oscar Wilde


De Profundis di Oscar Wilde

Letto dal Circolo letterario la rosa bianca

Il De Profundis è che una lunga lettera di Oscar Wilde al suo amato Bosie. Si dice che la lettera non fu mai consegnata, in realtá Bosie non la lesse mai.

Wilde fin dagli anni del college e anche durante il matrimonio, si dedicava all'omosessualità, e lo sapevano in molti, ma era una delle tante eccentricità che gli si perdonava , in cambio della sua conversazione, della fantasia, cultura e fascino...ma quando nella vita di Wilde arrivò il Douglas detto ”Bosie”, figlio di un Lord, le cose cambiarono.
Il padre di Bosie insultò pubblicamente Wilde, dandogli del sodomita, e Wilde si lasciò coinvolgere nella lotta tra padre e figlio già esistente, denunciando il Lord per diffamazione. Causa che perse, perchè di prove della sua omosessualità ce ne erano parecchie: non era una diffamazione! Gli diedero il massimo della pena, per sodomia, due anni di carcere, di lavori forzati, e conseguente rovina finanziaria.
E' durante questi anni di carcere che scrive il De Profundis, eccone alcune frasi:
.. Mi biasimo per aver permesso che un'amicizia non intellettuale, un'amicizia il cui scopo primario non era la creazione e la contemplazione di cose belle, dominasse completamente la mia vita. Ammiravi il mio lavoro quando era compiuto: godevi dei brillanti successi delle mie prime e dei magnifici banchetti...ma non riuscivi a capire quali fossero le condizioni necessarie per produrre un'opera d'arte...durante l'intero periodo in cui fummo insieme non scrissi neppure un verso.”

”...La base del carattere è la forza di volontà e la mia divenne completamente sottomessa alla tua...quelle scenate incessanti che sembravano esserti quasi fisicamente necessarie, e durante le quali...tu diventavi una cosa tanto terribile da guardare quanto da ascoltare...la mania di scrivere lettere disgustose e ributtanti...improvvisi attacchi di furore quasi epilettico...Mi sfinisti.”

”...era soltanto nel fango che ci incontravamo...È necessario che io dica che vidi chiaramente che sarebbe stato un disonore per me il portare avanti anche solo un rapporto di conoscenza con una persona come quella che tu avevi dimostrato di essere? Attraverso tuo padre tu vieni da una razza con la quale unirsi in matrimonio è orribile; l'amicizia è funesta, e che mette le sue mani violente sia sulla propria che sulle vite degli altri... E se vuoi sapere quello che una donna prova veramente quando suo marito, il padre dei suoi figli, porta la divisa da carcerato, scrivi a mia moglie e chiediglielo. Te lo dirá.”

”... Solo ciò che è delicato, e concepito con delicatezza, può dare nutrimento all'Amore. Invece all'Odio tutto dà nutrimento. Non c'è stato un solo bicchiere di champagne che tu abbia bevuto in tutti questi anni che non abbia nutrito e ingrassato il tuo Odio. E, per gratificarlo, tu hai giocato d'azzardo con la mia vita, come hai giocato con il mio denaro, in modo incauto, sconsiderato, indifferente alle conseguenze. Se perdevi immaginavi che la perdita non sarebbe stata tua. Se vincevi, e lo sapevi, l'esultanza e i vantaggi della vittoria sarebbero stati tuoi.”

lunedì 1 novembre 2010

Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde


Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde

letto dal circolo letterario la Rosa Bianca


Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde è un celebre racconto umoristico giovanile, tratta di un ministro del parlamento americano, Hiram B. Otis, che si trasferisce in Inghilterra insieme alla famiglia, composta da moglie, figlio maggiore Washington, due gemelli pestiferi e dalla giovane Virginia, andando ad abitare nel castello di Canterville, pur sapendo che tale castello è infestato da un fantasma, l'antico proprietario, Sir Simon de Canterville, che aveva ucciso la moglie Lady Eleonore de Canterville e poi era scomparso nel nulla. Nessuno ha più il coraggio di avvicinarsi al castello e moltissime persone sono fuggite terrorizzate o sono rimaste sconvolte.

Deciso a far scappare i nuovi proprietari dal suo castello, il fantasma tenta di spaventarli in tutti i modi, usando anche degli stratagemmi che da secoli non usava, ma invano. Gli Otis, infatti, non sono per nulla spaventati e rispondono ironicamente a ogni tentativo fallito del fantasma e gli parlano tranquillamente, burlandosi di lui (il quale fa apparire macchie di sangue, rumoreggia con le sue catene, ulula la notte). Infine, la famiglia Otis instaura un certo rapporto con lo spettro, il quale è ormai depresso perché non riesce a far spaventare più nessuno, anzi lui stesso è spaventato dagli scherzi dei due gemelli.

Un giorno Virginia, di ritorno da una cavalcata con il giovane promesso, sente piangere e trova il fantasma, con cui inizia a parlare e che poi aiuta a trovare la via per salvarsi: Virginia prega Dio di perdonare le colpe del fantasma e di farlo morire definitivamente.

lunedì 25 ottobre 2010

Il gigante egoista di Oscar Wilde


Il gigante egoista di Oscar Wilde



letto dal Circolo letterario "La rosa bianca"



Il gigante egoista è una racconto di Oscar Wilde appartenente alla raccolta Il principe felice e altri racconti.

Il Gigante, aveva lasciato il suo castello per sette anni, al ritorno trovò molti bambini che giocavano nel suo giardino ed erano felicissimi. Ma il Gigante, infuriato, li scacciò tutti e vietò l'ingresso a chiunque.
Così nessun bambino entrò più in quel giardino. Quando in tutta la città arrivò la primavera; l'unico posto in cui era ancora inverno era il giardino del Gigante che rimase orribile e freddo.
Ma un giorno, dal suo letto sentì un uccellino cantare e gli sembrò la canzone più bella che avesse mai sentito. Guardò fuori e vide che la Primavera era arrivata e con lei erano tornati i bambini. Così il Gigante si accorse di quanto egoista era stato e, vedendo un bambino che a causa della sua minuta statura non riusciva a salire su di un albero (come tutti gli altri), si commosse. Quindi si avvicinò al bambino e, sollevandolo da terra, lo pose sopra l'albero. Il bambino fu davvero felice e per gratitudine baciò il Gigante.
Tutti i giorni seguenti, i bambini tornavano nel giardino tranne quello piccolo che lui aveva aiutato, finchè un giorno, quando il Gigante era ormai molto vecchio e stanco arrivò anche quel piccolo bimbo che felicissimo e corse verso di lui. Quando il Gigante vide che il bambino perdeva sangue dalle mani e dai piedi domandò cosa gli era successo. Il bambino rispose che erano le ferite dell'Amore e che, poiché una volta il Gigante gli aveva permesso di giocare nel suo giardino, ora lui gli avrebbe permesso di giocare nel suo che era il Paradiso: quel bambino che aveva baciato il Gigante infatti non era altro che Gesù Bambino. Quando i bambini tornarono nel giardino per giocare, trovarono il Gigante disteso per terra, morto.

mercoledì 6 ottobre 2010

L'amico ritrovato di Fred Uhlman


L'amico ritrovato di Fred Uhlman

letto dal Circolo letteraio "La rosa bianca"

Nel 1° dopoguerra a Stoccarda, una città tedesca, un ragazzo ebreo, Hans frequenta il liceo classico, rinomato e frequentato dai figli di gente nobile e ricca. Un giorno arriva un nuovo studente Konradin appartenente ad una nobile famiglia tedesca. tutti i ragazzi cercano di farselo amico ma invano, ci riesce Hans portanto a scuola la sua collezione di monete, da lì i due ragazzi iniziano a parlare e a fare la strada di ritorno a casa insieme e scoprono di avere tantissimi interessei in comune. Ma Konradin tiene l'amico lontano da casa sua e non lo presenta ai suoi genitori, finchè una amara sera si incontrano a teatro a lui fa finta di non conoscerlo, la grande amicizia subisce un duro colpo e mentre le leggi raziali diventano sempre più dure Konradine deve confessare all'amico che i suoi genitori odiano gli ebrei e lui in effetti non dà tutti i torti a Hitler. L'amicizia si interrompe, di lì a poco Hans lascia la Germania per andare in America a rifugiarsi e farsi una vita mentre i suoi genitori vengono uccisi.
Molti anni più tardi, quando Hans in America è un avvocato affermato, ha una famiglia e cerca di non pensare al pasato in Europa gli arriva una lettera, dove gli si chiede un contributo per la ricostruzione del liceo, alla lettera è aggiunto un elenco di ex studenti morti durante la guerra, tra di loro c'è Konradin, ucciso perchè si è ribellato al regime di Hitler.
Hans ha ritrovato il suo amico.

lunedì 4 ottobre 2010

Beautiful malice di James Rebecca


Beautiful malice di James Rebecca

Letto dal "Circolo letterario la Rosa Bianca"


Le protagoniste di questo libro sono due ragazze, Katherine, 17 anni, dopo una tragedia che ha colpito la sua famiglia va a vivere con una zia e cambia liceo, l'altra, Alice, frequenta già quella scuola ed è una delle ragazze più conosciute e alla moda, ha tutto, bella ricca e anche un pò viziata.
Katherine inizialmente cerca di tenersi sulle sue nei confronti dei compagni ma presto viene coinvolta, da Alice, in feste amicizie che le fanno riacquistare la spensieratezza della sua età. Alice molto gentile e generosa con l'amica si rivela con il passare del tempo sempre più egoista e maliziosa. Roby, uno del gruppo di amicizie, è innamorato di Alice e le lascia passare molte scorrettezze anche se costruisce una vera e bella amicizia con Katherine. I genitori di quest'ultima vogliono conoscere i nuovi amici della figlia e così dal primo invito, si dà il via ad una frequentazione più assidua e viene lentamente fuori il dramma della famiglia: la morte della sorella minore.
Katherine conosce un ragazzo e inizia a frequentarlo, come fa anche Alice che parla di un uomo più grande con cui ha una relazione, a questo punto anche Roby sembra rassegnarsi e inizia a frequentare una ragazza.
Una sera mentre i quattro Katherine, Roby e i rispettivi sono a cena, fa la sua comparsa Alice con l'uomo che frequenta, il padre di Roby, il quale la conosceva con il nome Rachel, il nome della sorella morta di Katherine. Alice ha mentito a tutti, ha ingannato il padre di Roby e il suo amico, Katherine e ogni altra persona, il suo scopo era quello di far male a Katherine. Viene a questo punto a galla l'intera tragedia che, seppur in modo diverso ha colpito la vita delle due ragazze. Rachel appena quattordicenne e stata violentata e uccisa durante una sera che era con la sorella Katherine che per qualche tempo è stata ritenuta un pò complice, infatti lei è riuscita a salvarsi, uno degli assassini è il fratello di Alice, che è in carcere e che la sorella vuole vendicare, distruggendo la vita di Katherine. La follia di Alice non si ferma se non con altre tragedie, e con la sua stessa morte, mentre per Katherine dopo ancora altro dolore causato dall'amica c'è un lieto fine.

lunedì 27 settembre 2010

Mille Splendidi Soli di Khaled Hosseini


Mille Splendidi Soli di Khaled Hosseini


Letto dal Circolo letterario "La Rosa Bianca"

Due donne dell'Afganistan, cresciute in famiglie molto diverse, una, Mariam, era una "bastarda" avuta da un uomo agiato con la serva e tenuta nascosta, l'altra, Laila, nata 19 anni più tardi figlia di un professore. La prima dopo la morte della madre si è spostata con un uomo che, dopo la perdita del primo figlio, ha iniziato la maltrattarla fisicamente e psicologicamente, la seconda invece, per volontà del padre ha studiato e conosciuto un ragazzo di cui si è innamorata, e di cui è rimasta incinta, prima che lui partisse per il Pakistan. Scoppia la guerra che insieme alla Sharia (legge islamica) limitano tantissimo la libertà, in particolar modo per le donne.
Con la guerra muoiono i genitori di Laila e lei viene soccorsa da Mariam e dal marito che, d'accordo con un amico, fra credere a Laila che il ragazzo di cui è innamorata sia morto e la spinge a sposarlo. Dopo poco Laila scopre di essere incinta e fa l'amore con il marito per fargli credere che il figlio sia suo. Mariam e Laila mogli dello stesso uomo, inizialmente non si amano molto, ma quando lui scopre che il figlio che aspetta Laila è femmina inizia a picchiarla, e le due accomunate dallo stesso destino diventano amiche.
Laila salva in un certo senso Mariam, la fa sentire amata e degna d'amore e le trasmette forza e voglia di uscire da quella situazione, e quest'ultima salva fisicamente la vita alla prima uccidendo il marito mentre la picchia. Mariam per questo verrà giustiziata, mentre Laila ritrova fortunatamente il suo vero amore, che credeva morto e con lui continua la sua vita.

Aspetto importante dell'amicizia il salvarsi a vicenda, fisicamente e nell'anima.

lunedì 13 settembre 2010

La Rosa Bianca di Scholl Inge


La Rosa Bianca di Scholl Inge


La storia dei fratelli Hans e Sophie Scholl che diedero vita al movimento di opposizione al nazismo e che furono giustiziati il 22 febbraio 1943. Attraverso il racconto della sorella Inge, di amici e di testimoni delle loro ultime ore, emerge una passione per la vita che nemmeno il terrore del regime potè soffocare.

Introduzione di Tanja Piesch

«Possiamo veramente chiamarli eroi? Non hanno fatto nulla di sovraumano. Hanno difeso una cosa semplice, sono scesi in campo per una cosa semplice: per i diritti e la libertà dei singoli, per la loro libera evoluzione e per il loro diritto a una vita libera. Non si sono sacrificati per un’idea fuori del comune, non perseguivano grandi scopi.
Ciò a cui aspiravano era che gente come te e me potesse vivere in un mondo umano. Il vero eroismo consiste forse proprio nel difendere con costanza la vita quotidiana, le cose piccole e ovvie» (Inge Scholl).

Da questa storia è stato tratto il film La Rosa Bianca
Il racconto di Inge Scholl fu pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 dalla Nuova Italia. Successivamente l’Autrice arricchì il suo testo con testimonianze di altre persone vicine ai protagonisti della Rosa Bianca nell’ultimo periodo della loro vita, che vengono qui proposte per la prima volta ai lettori italiani. Ad esse in parte ha attinto il regista Marc Rothemund per il film Sophie Scholl. Gli ultimi giorni.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda


Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Sepúlveda Luis



E' la storia di una gabbiana che per nutrirsi rimane impigliata nel petrolio, riesce a liberarsi e a rifuggiarsi in una casa abitata da un gatto a cui strappa una promessa, quando lei non ci sarà più lui dovrà prendersi cura del suo uovo. La gabbiana muore, il gatto si ritrova a covare un uovo, mantiene la sua promessa e con grandi difficoltà riesce a far nascere la gabbianella e a prendersene cura, diventando suo amico nonostante l'evidente differenza di ruoli trai due. Inizialmente la gabbianella crede di essere un gatto, scoprire di non esserlo è per lei un trauma ma poi accetta la realtà e con amore inizia insieme al gatto ad affrontare le difficoltà per imparare a volare.
L'amicia che lega i due è grandissima e proprio per questo entrambi si rendono conto che perchè ognuno dei due possa vivere veramente la propria, vita realizzando se stesso , separarsi per sempre.
Importanti due aspetti dell'amicizia:
1) l'amore fra diversi, gatto e gabbianella, in altri casi predatore e preda

2) coscienza della separazione che non spegne l'amore ma fa vivere bene entrambi.

lunedì 6 settembre 2010

Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne


Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne


Il bambino con il piagiama a righe è un libro per ragazzi dallo stile semplice.
Il protagonista Bruno non parla in prima persona e nonostante questo il linguaggio usato è proprio quello di un bambino ( esempio ne sono le parole storpiate).
Il libro parte dalla vita di una famiglia tedesca durante il nazismo, il padre arruolato nell'esercito di Hithler ottiene una promozione che lo porta a dirigere un campo di concentramento "Auschwitz", e di conseguenza tutta la famiglia, compresi Bruno, la Madre e la sorella Elsa, e poi anche un paio di domestici, si trasferiscono in una casa ai margini del campo.
Bruno, come il resto della famiglia (tranne il padre), non è contento di partire, e lasciare la casa, gli amici, i nonni, ma non c'è' scelta. Arrivati nella nuova abitazione le cose non cambiano, almeno all'inizio, la casa è molto più piccola, ci sono sempre soldati in giro, non c'è nessuno con cui giocare, anzi non ci sono proprio vicini di casa, tranne che per le innumerevoli persone che abitano oltre la recinsione e che stanno tutti, tutto il giorno in pigiama a righe.
Un giorno Andando a fare un'escursione, la sua passione, Bruno si imbatte in un bambino seduto dall'altra parte della recinsione, i due diventano amici e iniziano ad incontrarsi ogni giorno senza mai oltrepassare il limite, ma per molto tempo Bruno continua a non rendersi conto della crudeltà che sta avvenendo e di cui suo padre è complice.
Il libro mostra l'assurdità del nazismo e della guerra, e la grandezza dell'amicizia e dell'amore che non vedono differenze e perdonano.

domenica 24 giugno 2007

Il piccolo principe



IL PICCOLO PRINCIPE DI Antoine de Saint-Exupéry

Tutti i grandi sono stati bambini una volta.(ma pochi di essi se ne ricordano.)


Letto dal Circolo letterario "La Rosa Bianca"



Il libro inizia subito mostrando una prima difficoltà dei piccoli, quella di convire con gli adulti che non riescono più a vedere le cose con la loro stessa fantasia, e quello che per un bambino è il disegno di un serpente che digerisce un elefante, per gli adulti è un semplice cappello.
L'autore ha un pò vissuto la storia che racconta, parla di un piccolo principe (che poi non è altro che un bambino), che vive in un pianeta tutto suo, finchè un giorno decide di spostarsi per scoprire nuove realtà. Il piccolo principe visita varie persone e ognuna è diversa, sulla terra vede per la prima volta una rosa, la raccoglie e se la porta nel suo pianeta, la mette sotto una coppa di vetro e la cura, andando in giro per la terra ne trova tante altre e scoppia a piangere perchè pensava che quella che aveva trovato lui fosse unica e speciale e invece c'è n'erano tante altre. Più anvanti capirà che la sua rosa, anche se non è la sola è unica e speciale perchè è lei quella a cui lui ha dedicato tante cure. La stessa cosa capita con l'incotro che è il centro della storia, l'incontro con la volpe, la quale chiede al piccolo principe di essere addomesticata da lui, in modo tale che entrambi diventino unici e speciali l'uno per l'altro.
Una aspetto importante dell'amicizia che viene evidenziato in questo libro è "il prendersi cura", anche se ogni rigo ha un messaggio speciale per il lettore grande o piccolo che sia.