martedì 13 marzo 2012

Il diavolo, certamente di Andrea Camilleri





Quando il diavolo ci mette lo zampino, c’è da tremare, ma se la Bestia è donna, allora agitarsi sarà inutile, perché la fine è assicurata! L’ultima raccolta di racconti di Andrea Camilleri dal titolo :-Il diavolo, certamente- edito da Mondadori, inserito nella nuova collana Libellule- pag. 177, euro 10, è un libro singolare e adatto a ogni tipo di lettore. 
La peculiarità di questo volume sta nel fatto che Camilleri attraverso questi racconti, centra un duplice obiettivo e cioè, sia quello di far riflettere il lettore di quanto sia mutevole e volubile la vita, e sia di come una serie di coincidenze (forse), cambi per sempre, lo svolgimento della storia personale di ognuno di noi. 
La tensione rimane sempre alta fino alla fine di ogni singola storia. Infatti, il lettore viene catturato dai vari personaggi del libro che lo spingono inesorabilmente a continuare la lettura. Tutti i racconti ruotano attorno alla controversa personalità dell’essere umano. Talvolta illuminata altre accecata da una mano invisibile che alcuni chiamano destino, una fatalità che però, nella maggior parte dei casi, siamo noi stessi a designarla. Storie di vita comune, di amanti, di coppie che scoppiano come e soprattutto di vittime e di carnefici che inconsciamente si cercano e fatalmente si incontrano. 
E’ singolare e forse inquietante apprendere che Lo Scrittore Camilleri quando ha consegnato il manoscritto (si legge nel risvolto di copertina), era di 33 racconti di 3 pagine per un totale di 333, che sarebbe la metà di 666, il sinistro numero della Bestia.
Recensione di Enza Iozzia
 

 Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

martedì 6 marzo 2012

Il Giardino del Profeta di Kahlil Gibran


I piccoli, ma efficaci, messaggi che Gibran Kahlil Gibran ha immesso nel romanzo, sono stati forgiati affinché ognuno di noi colga quelli migliori per la completa comprensione di sé stesso, del mondo, dell'universo, di ogni essere vivente in esso presente e di…tutto.

 Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it



Tratto dal libro:
"Pieta’ della nazione che acclama il bullo come eroe, e che considera generoso il conquistatore scintillante. Pieta’ di una nazione che disprezza una passione mentre sogna, ma si sottomette quando e’ sveglia. Pieta’ della nazione che non alza la voce se non durante i funerali, che non si vanta se non tra le sue rovine, e che non si ribella se non quando il suo collo e’ tra la spada e l’incudine. Pieta’ della nazione il cui politico e’ una volpe, il cui filosofo e’ un giocoliere, e la cui arte e’ quella di raffazzonare e scimmiottare. Pieta’ della nazione che accoglie il suo nuovo dominatore con le trombe, gli dice addio con urla di scorno, solo per accoglierne un altro con le trombe. Pieta’ della nazione i cui saggi sono resi muti dagli anni ed i cui uomini forti sono ancora nella culla. Pieta’ della nazione divisa in frammenti, ciascuno dei quali si ritiene una nazione”.