Benvenuti nel mio blog, qui troverete recensioni, riassunti, film, video, storie di fantasia, favole e........buona lettura a grandi e piccini!
martedì 20 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Il diavolo, certamente di Andrea Camilleri
Quando il diavolo ci mette lo zampino, c’è da tremare, ma se la Bestia è
donna, allora agitarsi sarà inutile, perché la fine è assicurata!
L’ultima raccolta di racconti di Andrea Camilleri dal titolo :-Il
diavolo, certamente- edito da Mondadori, inserito nella nuova collana
Libellule- pag. 177, euro 10, è un libro singolare e adatto a ogni tipo
di lettore.
La peculiarità di questo volume sta nel fatto che Camilleri
attraverso questi racconti, centra un duplice obiettivo e cioè, sia
quello di far riflettere il lettore di quanto sia mutevole e volubile la
vita, e sia di come una serie di coincidenze (forse), cambi per sempre,
lo svolgimento della storia personale di ognuno di noi.
La tensione
rimane sempre alta fino alla fine di ogni singola storia. Infatti, il
lettore viene catturato dai vari personaggi del libro che lo spingono
inesorabilmente a continuare la lettura. Tutti i racconti ruotano
attorno alla controversa personalità dell’essere umano. Talvolta
illuminata altre accecata da una mano invisibile che alcuni chiamano
destino, una fatalità che però, nella maggior parte dei casi, siamo noi
stessi a designarla. Storie di vita comune, di amanti, di coppie che
scoppiano come e soprattutto di vittime e di carnefici che
inconsciamente si cercano e fatalmente si incontrano.
E’ singolare e
forse inquietante apprendere che Lo Scrittore Camilleri quando ha
consegnato il manoscritto (si legge nel risvolto di copertina), era di
33 racconti di 3 pagine per un totale di 333, che sarebbe la metà di
666, il sinistro numero della Bestia.
Recensione di Enza Iozzia
martedì 6 marzo 2012
Il Giardino del Profeta di Kahlil Gibran
I piccoli, ma efficaci, messaggi che Gibran Kahlil Gibran ha immesso nel romanzo, sono stati forgiati affinché ognuno di noi colga quelli migliori per la completa comprensione di sé stesso, del mondo, dell'universo, di ogni essere vivente in esso presente e di…tutto.
Tratto dal libro:
"Pieta’ della nazione che acclama il bullo come eroe, e che considera generoso il conquistatore scintillante. Pieta’ di una nazione che disprezza una passione mentre sogna, ma si sottomette quando e’ sveglia. Pieta’ della nazione che non alza la voce se non durante i funerali, che non si vanta se non tra le sue rovine, e che non si ribella se non quando il suo collo e’ tra la spada e l’incudine. Pieta’ della nazione il cui politico e’ una volpe, il cui filosofo e’ un giocoliere, e la cui arte e’ quella di raffazzonare e scimmiottare. Pieta’ della nazione che accoglie il suo nuovo dominatore con le trombe, gli dice addio con urla di scorno, solo per accoglierne un altro con le trombe. Pieta’ della nazione i cui saggi sono resi muti dagli anni ed i cui uomini forti sono ancora nella culla. Pieta’ della nazione divisa in frammenti, ciascuno dei quali si ritiene una nazione”.
"Pieta’ della nazione che acclama il bullo come eroe, e che considera generoso il conquistatore scintillante. Pieta’ di una nazione che disprezza una passione mentre sogna, ma si sottomette quando e’ sveglia. Pieta’ della nazione che non alza la voce se non durante i funerali, che non si vanta se non tra le sue rovine, e che non si ribella se non quando il suo collo e’ tra la spada e l’incudine. Pieta’ della nazione il cui politico e’ una volpe, il cui filosofo e’ un giocoliere, e la cui arte e’ quella di raffazzonare e scimmiottare. Pieta’ della nazione che accoglie il suo nuovo dominatore con le trombe, gli dice addio con urla di scorno, solo per accoglierne un altro con le trombe. Pieta’ della nazione i cui saggi sono resi muti dagli anni ed i cui uomini forti sono ancora nella culla. Pieta’ della nazione divisa in frammenti, ciascuno dei quali si ritiene una nazione”.
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